Il vero fascismo non è prendere a manganellate chi la pensa diversamente. Il vero fascismo è la normanità dell'odio; tanto normale da non sembrare nemmeno più odio ma solo un'opinione come un'altra. In questo l'Italia è rimasta un paese fascista.


venerdì 9 novembre 2012

Brasato di polipo con polenta

L'altra sera ho pensato "famolo strano!" ed è saltato fuori questo piatto...
 

Ingredienti (per 4 persone):
per il brasato: un polipo pulito da circa 700gr., cipolla 200gr., sedano 150gr., carota 200gr., nero d’avola (o altro buon vino rosso strutturato) 150ml., 1 foglia d’alloro, olio evo 50gr., sale e pepe nero q.b..
per la polenta: farina bramata 500gr., acqua 2lt. e sale 20gr..

 
Preparazione :
brasato: mondare e lavare la cipolla, il sedano e la carota, quindi tagliarli a dadini (brunoise). In una casseruola, possibilmente di coccio, far soffriggere le verdure e l’alloro con l’olio.
Tagliare a tocchetti il polipo, attenzione a non fare pezzetti troppo piccoli ché durante la cottura il polipo perde acqua e si riduce.
Aggiungere il polipo al soffritto, pepare generosamente e fare insaporire per 5 minuti.
Sfumare con il vino e far riprendere il bollore. Togliere l’alloro, abbassare il fuoco al minimo, il brasato deve sobbollire, coprire con un coperchio e lasciar cuocere per circa un’ora. A questo punto tastare il polipo con la punta di un coltello per testarne la cottura, assaggiare il sugo ed eventualmente aggiustare di sale e pepe.
Il brasato è pronto.
polenta: in un paiolo, possibilmente di rame o d’alluminio, portare l’acqua a ebollizione, salarla e aggiungere a pioggia la farina mescolando energicamente con una frusta in modo che non si formino grumi.
Quando si sarà formato un composto omogeneo cuocere per un’ora mescolando frequentemente dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno.
Se la polenta dovesse risultare troppo soda aggiungere un po’ d’acqua a filo fino a raggiungere la consistenza desiderata, se dovesse essere troppo morbida prolungare la cottura fino a raggiungere la consistenza desiderata.
 
Servire la polenta nei piatti singoli, formare al centro un cratere e riempirlo con il brasato di polipo.

p.s.: questa è la versione monoporzione preparata qualche giorno dopo...

 
 
Buon appetito.

giovedì 1 novembre 2012

Al turtòn (La tortona)

Ultima fatica dolciaria, come sempre la sostanza ha prevalso sulla forma.
Ottima!
 

Ingredienti (per una teglia da 25cm di diametro) : farina 00 150gr., patate bollite 150gr., zucchero semolato 200gr., 2 uova intere, cioccolato fondente 40gr., cacao amaro 40gr., burro 60gr., latte intero 10 cucchiai da tavola, 10 gherigli di noci, ½ bustina di lievito per dolci.
 
Preparazione : mettere in una bastardella le patate, precedentemente passate con  lo schiacciapatate, lo zucchero, le uova e amalgamare il tutto fino a ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere il cacao, precedentemente passato al setaccio e incorporare bene.
Sciogliere a bagnomaria il burro insieme al cioccolato fatto a pezzetti, quindi aggiungere la salsa al composto e amalgamare bene.
Aggiungere la farina setacciata, il latte e mescolare molto bene.
Infine incorporare le noci e il lievito.
Imburrare la teglia, versarvi il composto, lisciarlo per bene e infornare a 165° per circa 45 minuti.
Lasciare intiepidire prima di sformare la torta.
 
Buon appetito.

lunedì 29 ottobre 2012

Quiche con salmone affumicato e finocchi


Ingredienti (per una teglia da 28cm di diametro) : basta brisée 300gr. o una confezione di quella già pronta, salmone affumicato 200gr., finocchio crudo 300gr., 5 uova intere, creme fraîche 4 cucchiai da tavola, parmigiano reggiano grattugiato 100gr., cumino q.b., sale e pepe q.b..

Preparazione : preriscaldare il forno e portarlo a 150°. Stendere la pasta brisée nella teglia, porvi sopra un foglio di carta da forno, coprire con fagioli secchi e infornare per circa 15 minuti.
Nel frattempo tritare grossolanamente il salmone.
Lavare, mondare, tagliare a fette e poi a dadini il finocchio.
In una ciotola sbattere le uova con la creme fraîche, il parmigiano, una presa di cumino, il pepe ed eventualmente aggiustare di sale.
Una volta cotta la pasta rimuovere la carta da forno con i fagioli, e disporre sulla pasta prima il salmone e poi i finocchi; quindi irrorare con il composto di uova.
Infornare a 150° e far cuocere per circa 40 minuti o fino a quando non si sarà formata in superficie una crosticina dorata.
Una volta sfornata , lasciare intiepidire la quiche prima di sformarla e poi tagliarla.
 
Buon appetito.
 
p.s.: si possono preparare anche quiche mono porzione. Più laboriose ma di grande soddisfazione.

martedì 16 ottobre 2012

AA. VV. - Spirit Of Talk Talk


AA. VV. - Spirit Of Talk Talk
[Fierce Panda Records, 2012]

Fino al 2011 i Talk Talk non sono mai stati la mia cup of tea, anzi, l’ascolto di Such A Shame mi ha sempre fatto venire l’orticaria e il gruppo londinese era, per me, rappresentato solo da quella canzone.
Poi, per il compleanno dello scorso anno, una cara e caparbia amica mi ha regalato la loro discografia in cd e mi si è aperto un mondo: con quasi trent’anni di ritardo ho scoperto una grande band e un grandissimo autore, Mark Hollis.
 
Lo scorso 3 settembre è stato pubblicato Spirit Of Talk Talk, un tributo molto interessante e, a mio modesto parere, un progetto molto ben riuscito.
I produttori hanno privilegiato sia artisti di nicchia che brani non sempre tra i più conosciuti e il risultato è un doppio album oscuro e carico di tensione positiva.
 
Quasi tutte le cover sono ben riuscite ma queste lo sono in modo particolare:
Lone Wolf – Wealth
Duncan Sheik – Life’s What You Make It
- King Creosote – Give It Up
- Joan As Police Woman – Myrrhman
The Last Dinosaur – Runeii
Matthias Vogt Trio – April 5th
White Lies – Give It Up
- The Lovetones – The Party’s Over
- Thomas White – Candy
- The Acorn – Taphead
 
Buon ascolto.

lunedì 15 ottobre 2012

Gnocchi alla romana con speck

La giornata di oggi si prestava bene a intrugliare qualche cosa di nuovo e da bravo dottor Jekyll ho provato su me stesso quanto cucinato.
L'esperimento è riuscito: erano molto buoni e non mi sono trasformato nel signor Hyde.
 

Ingredienti (per circa 40 gnocchi): latte intero 1 lt., semolino 250 gr., due tuorli, sale q.b., burro 100 gr., parmigiano reggiano grattugiato 100 gr., speck tritato al coltello 100 gr..
 
Preparazione : in una casseruola versare il latte e un pizzico di sale; quindi, quando inizia a sobbollire versare il semolino, mescolare energicamente con una frusta affinché non si formino grumi, come si fa per la polenta, e cuocere, sempre mescolando, per 10 minuti da quando riprende bollore. Una volta cotto aggiungere la metà del burro, i due tuorli, la metà del parmigiano, lo speck e amalgamare bene il composto.
Preriscaldare il forno a 200°.
Formare delle palline (io uso un porzionatore da gelato) e porle in una teglia precedentemente imburrata.
Infornare per circa 30 minuti o fino a quando sulla superficie degli gnocchi si sarà formata una crosticina dorata.
Una volta cotti, sfornarli, irrorarli con il burro rimasto fatto tostare e infine cospargerli con il parmigiano rimasto.
 
Buon appetito.

giovedì 11 ottobre 2012

Torta di pane con verdure al curry


Ingredienti : 5 fette di pane per tramezzini, 2 pomodori ramati, 2 zucchine, 1 peperone rosso, 2 carote, 1 cipolla bianca, 1 melanzana, 1 patata, 5 uova, parmigiano reggiano grattugiato 100 gr., emmenthal grattugiato 100 gr., panna liquida 100 ml., 2 fette di pan carré grattugiato, origano 1 cucchiaino da caffè, olio evo q.b., pasta di curry madras (Patak’s), 1 spicchio d’aglio, 1 foglia d’alloro, sale e pepe q.b..

Preparazione : mondare e lavare le verdure, quindi tagliarle a dadini (brunoise). In una grande padella far scaldare l’olio con l’aglio e l’alloro, quando sarà ben caldo versarvi le verdure e farle saltare a fuoco vivo per pochi minuti. Devono rimanere al dente. Farle intiepidire.
Preriscaldare il forno a 200°.
Imburrare l’interno di una teglia di circa 22cm. di diametro e rivestirlo con carta da forno.
In una zuppiera sbattere le uova con la panna, un pizzico di sale e un’abbondate macinata di pepe nero; inzupparvi le fette di pane e poi rivestire l’interno della teglia.
Infornare per circa 5 minuti.
Nel frattempo unire alla miscela di uova avanzate le verdure, il parmigiano e l’emmenthal; aggiustare di sale e pepe.
Versare il composto nella teglia, guarnire con i pomodori tagliati a fette, il pan carré, l’origano e un filo d’olio.
Infornare per circa 40 minuti.
Una volta cotta, lasciare intiepidire la torta e poi toglierla dalla teglia.

Buon appetito.

p.s.: quella nelle fotografie è la versione monoporzione preparata per cena questa sera.     

venerdì 31 agosto 2012

Pesce persico al curry con riso basmati



Ingredienti :
Per il pesce : pesce persico 4 tranci da 150 gr. circa cadauno, farina q.b., 2 cucchiai da tavola di olio evo, 2 cucchiaini di curry in polvere.
Per il riso : 400 gr. di riso basmati, 600 gr. d’acqua, una stecca di cannella (4 cm. ca.), 10 chiodi di garofano, 10 bacche di ginepro, un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio evo.
Per la salsa : burro chiarificato 50 gr., 2 cucchiai da tavola di olio evo, cipolla bianca 200 gr., sedano 100 gr., 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiaini da caffè di pasta di curry piccante (“Patak’s” o “Rajah”), 2 foglie di alloro, ½ cucchiaino da caffè di timo, ½ cucchiaino da caffè di noce moscata grattugiata, 1 cucchiaio da tavola di prezzemolo fresco tritato, 1 cucchiaio da tavola di basilico fresco tritato, 1 cucchiaio da tavola di curry in polvere, farina 50 gr., brodo vegetale 1 lt., panna 200 gr., sale q.b..
 
Preparazione :
Salsa : mettere in una casseruola il burro, l’olio, la cipolla, il sedano e l’aglio tritati e farli appassire a fuoco moderato per 5 minuti coperti con un coperchio. Aggiungere la pasta di curry, l’alloro, il timo, la noce moscata, il prezzemolo, il basilico mescolare con cura e fare stufare, sempre a fuoco moderato, coperto per altri 5 minuti. Miscelare la farina con il curry in polvere e aggiungerlo nella casseruola. Mescolare bene, otterrete una sorta di impasto che farete insaporire per 5 minuti. Nel frattempo portare a ebollizione il brodo e aggiungerlo al composto mescolando con molta cura e facendo attenzione che non si formino grumi. Quando si sarà ottenuta una salsa fluida, portare a ebollizione, togliere l’alloro e fare cuocere a fuoco moderato per 45 minuti. Quindi frullare la salsa con un frullatore a immersione, filtrare il composto con un chinoise e una volta ottenuta una salsa liscia aggiungere la panna, aggiustare di sale e appena riprende bollore togliere dal fuoco e lasciare coperto. La salsa è pronta.
Riso : preriscaldare il forno a 200°. Risciacquare sotto acqua corrente fredda il riso finché l’acqua non sarà diventata limpida. Porre in una casseruola d’acciaio che poi possa essere messa in forno (niente manici di plastica o legno) l’acqua, la cannella, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro, un pizzico di sale e portate a ebollizione. Con una schiumarola togliete la cannella, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro e aggiungete il riso. Mescolare e portare a ebollizione quindi aggiungere l’olio e sigillare la casseruola con un foglio d’alluminio. Mettete in forno per 12/15 minuti, dopodiché il riso sarà pronto.
Pesce : versare in una padella molto larga e con i bordi bassi l’olio e portarlo a circa 160°. Miscelare farina e curry quindi passarci dentro i tranci di pesce. Eliminare la farina in eccesso e mettere il pesce nella padella. Fare rosolare il pesce fino a quando si sarà formata una leggera crosticina, circa 3 minuti per lato.
 
Buon appetito.

domenica 26 agosto 2012

Bagel con salmone e formaggio

Questa mattina mi sono cimentato nella preparazione dei bagel, il risultato è stato eccellente e per parafrasare Robert Duval in Apocalypse Now: "Mi piace l'odore dei bagel appena usciti dal forno... profumano di vittoria".
E' stato un ottimo pranzo domenicale: leggero e gustoso.
Ecco come ho preparato il tutto...
 

Ingredienti (per 7 bagel): farina manitoba 500 gr., lievito di birra fresco ½ cubetto, zucchero semolato 50 gr., sale 10 gr., acqua tiepida 350 gr., olio q.b., latte q.b., semi a piacere (sesamo, finocchio, papavero, etc.), salmone affumicato, formaggio spalmabile (certosa o stracchino), cipolla di tropea tagliata a velo, capperi di Pantelleria precedentemente dissalati, vodka q.b..
 
Preparazione : in una capace ciotola sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua. Aggiungere la farina, il sale e impastare fino a ottenere un composto elastico e che non rimane attaccato alle dita. Formare una palla, ungerla leggermente d’olio, coprirla con un panno umido e lasciarla lievitare per due ore o finché l’impasto non sarà raddoppiato di volume.
Mettere a bollire dell’acqua in una pentola capiente e preriscaldare il forno a 180°.
Dividere l’impasto in 7 parti uguali e formare delle ciambelle (bagel) con un buco di circa 5 cm.
Ponete 2 o 3 bagel  nell’acqua che deve appena sobbollire. I bagel affonderanno per tornare a emergere dopo un paio di minuti, a questo punto contare 3 minuti di cottura per lato. Scolare i bagel con una schiumarola e porli su un canovaccio umido.
Spennellare la parte superiore dei bagel con un po’ di latte e spolverizzarli con i semi che si preferiscono.
Disporre i bagel su un foglio di carta da forno e infornarli per 20 minuti, quindi farli ben raffreddare prima di farcirli.
Tagliare orizzontalmente i bagel, spalmare il formaggio solo sul lato interno inferiore, ricoprire con il salmone affumicato (abbondate e non fate gli spilorci), aggiungere la cipolla, qualche cappero, una spruzzata di vodka e coprire con l’altra metà del bagel.
 
Buon appetito.
 
p.s.: i bagel si possono farcire a piacere, come qualsiasi panino.

martedì 21 agosto 2012

Django Django - Django Django

Django Django - Django Django
[Because Music, 2012]

Spensierato è l’aggettivo che credo più si addica al primo lavoro sulla lunga distanza dei Django Django, quartetto di Dalston, in quel di Londra.

La band inglese attinge da talmente tanti generi e sottogeneri che, per fortuna, è praticamente impossibile appiccicarle un’etichetta come si fa a qualsiasi prodotto di consumo.
Il debito che i Django Django pagano alla Beta Band è pesante ma si può capire considerando che il batterista, Dave Maclean, è il fratello di John Maclean, tastierista del gruppo scozzese.
La lista dei debiti, però, è lunghissima, varia e molto articolata perché il gruppo di Vinny Neff e soci cita a più non posso ma lo fa con garbo e gusto miscelando con abilità generi e artisti tra i più disparati.
I rimandi ai Devo sono ben evidenti in Default, ancora la band di Akron, insieme ai Beach Boys, è ben presente nel surf-pop di Hail Bop, in WOR Ennio Morricone gentilmente ringrazia per il tributo, come ringraziano Crosby, Stills, Nash & Young per gli impasti vocali di Silver Rays, la fluente barba di Sam Beam (Iron & Wine) abbraccia Hand Of A Man, uno spruzzo di etnicità caratterizza la strumentale Skies Over Cairo, ma la lista degli artisti citati qua e là anche per pochissimi istanti è veramente lunga.
Il tutto è legato, tenuto insieme, da un uso sapiente e mai invasivo dell’elettronica.

Un album molto fresco, direi estivo, anche se la pubblicazione risale allo scorso febbraio, che si ascolta con piacere. Musica che, una volta tanto, non fornisce la scusa per farsi troppe seghe mentali.

Buon ascolto.

giovedì 16 agosto 2012

Dead Can Dance - Anastasis

Dead Can Dance - Anastasis
[PIAS Recordings, 2012]

Se i miei ricordi scolastici non m’ingannano anastasis, in greco, significa resurrezione e, dopo 16 anni dal loro ultimo album insieme, il sodalizio artistico tra Lisa Gerrard e Brendan Perry risorge. E lo fa alla grande.
L’album inizia con la solenne Children Of The Sun, la voce di Perry è quella del Jim Morrison ammaliatore di The End, gli arrangiamenti per archi e fiati sono semplicemente splendidi.
È la volta di Gerrard a deliziarci le orecchie con il canto, in chissà quale lingua mediorientale, ieratico e ispiratissimo di Anabasis (ispirata dall’omonima opera di Senofonte?) sostenuto da una base musicale dall’incedere lento e ineluttabile, e della successiva Agape, con violini e saz in bella evidenza.
Seguono Amnesia, anche qui archi e fiati di grande impatto, Kiko, medievale e orientaleggiante, Opium, elettronica e sinfonica sarebbe perfetta come colonna sonora, Return Of The She-King, epica ed evocativa, e la conclusiva All In Good Time.
Anastasis mi ha dato l’impressione che la coppia australiana sia ormai in possesso di una grande tranquillità interiore e della consapevolezza di produrre musica sempre ad altissimi livelli, e con i tempi che corrono non mi pare cosa da poco.
Uno dei migliori prodotti pubblicati nel 2012.
Buon ascolto.